
I miei lettori
lunedì 16 marzo 2009
domenica 15 marzo 2009
Cleopatra, detta Cleo
Vi presento Cleopatra, Cleo per gli amici e i vicini di casa ... io sono, appunto, la dirimpettaia di Cleo e della sua famiglia ospitante.Come tutti i gatti è indipendente, sorniona, diffidente e affettosa, a seconda di come le gira ... all'inizio della nostra amicizia Cleo ci squadrava con attenzione, pronta a dileguarsi in un nanosecondo quando la porta di casa nostra si apriva e la tribù si riversava sul pianerottolo.
Con il passare del tempo si è abituata a questi vicini caciaroni e ai piccoli mostri che ogni volta tentavano di bloccarla per poterla accarezzare! Ora la nostra amicizia è collaudata, si perchè io ho assunto il ruolo di portinaia ufficiale di Cleo ... mi spiego meglio: la micetta non è più di primo pelo, quindi passa un pò di tempo fuori a scorazzare, poi decide di rientrare in casa e quando la decisione è presa lei sa farsi capire chiaramente! Si piazza sullo zerbino e, fissando la maniglia della porta, inizia a miagolare ... prima sono miagolii sommessi, che si trasformano pian piano in esclamazioni di sdegno e rabbia per essere così bellamente ignorata!
In una di queste occasioni mi sono fermata ad accarezzarla, e lei mi ha chiesto in modo chiaro ed inequivocabile di fare qualcosa per risolvere la situazione! Ha iniziato a miagolare guardando ora me ora la porta, fino a quando non mi sono decisa a suonare il campanello ... quando la porta si è aperta lei si è infilata in casa emettendo dei brontolii sdegnati e io ho spiegato ai miei vicini che la loro micia si era fatta capire molto bene su che ruolo dovessi assumere nella vicenda !
Da allora lei sa di poter contare su di me per farsi sentire quando i suoi tutori sono indaffarati e non la sentono ... ormai siamo entrato così in sintonia che, alcuni giorni fa, mentre stavo chiacchierando con la mia vicina, con le porte di casa aperte, lei è uscita da casa sua, è entrata in casa mia, ha annusato un pò in giro, con aria indolente si è guardata intorno ... ed è riuscita con tutta calma ... ormai la nostra amicizia è consolidata !
Buona domenica a tutti!
Ballando con le stelle ... Semifinale!
- Montovoli con 55 punti (45 della giuria + bonus quick step) --> Rumba
- Emanuele Filiberto con 43 punti --> Paso doble
- Aiello con 35 punti --> Valzer
- Bettarini con 32 punti --> Tango
- Di Clemente con 29 punti --> Cha cha cha
- Aureli con 28 punti --> Valzer
Nella seconda manche gli sfidanti dovevano eseguire 3 balli tratti dalle loro coreografie, i primi 2 eseguiti con il maestro/a, il terzo con un/una ballerino/a a sorpresa. Dopo la prova i risultati erano:
- Montovoli con 98 punti (mamma)
- Bettarini con 80 punti (mamma)
- Emanuele con 77 punti (cugina)
- Aiello con 74 punti (fidanzata)
- Aureli con 68 punti (papà)
- Di Clemente con 65 punti (moglie)
Le ultime 2 coppie rimaste in gara si contendono l'ultimo posto per la finalissima ... vince, con il 52% dei voti, e si aggiudica la possibilità di battersi per la vittoria finale 
Maurizio Aiello viene eliminato con il 48% dei voti ... personalmente non sono d'accordo: stasera avrebbe meritato di più ma evidentemente il bel tenebroso Di Clemente ha infiammato maggiormente cuori e (secondo il mio seccatissimo marito che non sopporta Di Clemente) ormoni delle fans !!! ;)

Bon nuit, per lo meno per quella parte di notte che resta ;)
giovedì 12 marzo 2009
Daniel Pennac
Ieri nel blog NO SEX NO CITY di Miranda, Samantha e Wilma - tre ragazze in gamba ... se ancora non lo conoscete fateci un giro ... - ho letto un post che conteneva questo brano, che mi ha colpita molto: Era sordo?
O magari dislessico?
Non aveva mica intenzione di farci un "rifiuto scolastico"?
O di accumulare un ritardo irrecuperabile?
Allora?
Pigro?
Semplicemente pigro?
No, seguiva il suo ritmo, ecco tutto, che non è necessariamente quello di un altro, e che non è necessariamente il ritmo uniforme di una vita. Il suo ritmo di apprendista lettore, che conosce accelarazioni e brusche regressioni, periodi di bulimia e lunghe sieste digestive, la sete di progredire e la paura di deludere...
Solo che noialtri "pedagoghi" siamo usurai impazienti.
Detentori del Sapere, lo prestiamo contro interessi. E vogliamo che renda, e in fretta! Se ciò non accade, è di noi stessi che dubitiamo.
Daniel Pennac, Come un romanzo

I DIECI DIRITTI DEL LETTORE
1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE (…) la maggior parte dei lettori si concede quotidianamente il diritto di non leggere. (…) tra un buon libro e un brutto telefilm, il secondo ha, più spesso di quanto vorremmo confessare, la meglio sul primo. Inoltre, non leggiamo sempre. I nostri periodi di lettura si alternano sovente a lunghi digiuni (…) (…) se possiamo tranquillamente ammettere che un singolo individuo rifiuti la lettura, è intollerabile che egli sia – o si ritenga – rifiutato da essa.
2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE Ho saltato delle pagine (…).E tutti i ragazzini dovrebbero fare altrettanto. In questo modo potrebbero buttarsi prestissimo su tutte le meraviglie ritenute inaccessibili per la loro età. (…) Un grave pericolo li minaccia se non decidono da soli quel che è alla loro portata saltando le pagine che vogliono: altri lo faranno al posto loro.
3. IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO Ci sono mille ragioni per abbandonare un romanzo prima della fine: la sensazione del già letto, una storia che non ci prende, il nostro totale dissenso rispetto alle tesi dell’autore, uno stile che ci fa venire la pelle d’oca (…) Inutile enumerare le 995 altre ragioni, fra le quali si debbono tuttavia annoverare la carie dentale, le angherie del capoufficio o un terremoto del cuore che ci paralizza la mente. (…)
4. IL DIRITTO DI RILEGGERE Rileggere quel che una prima volta ci aveva respinti, rileggere senza saltare nessun passaggio, rileggere da un’altra angolazione, rileggere per verificare (…) Ma rileggiamo soprattutto in modo gratuito, per piacere della ripetizione, la gioia di un nuovo incontro (…)
5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA (…) ci sono “buoni” e “cattivi” romanzi. Molto spesso sono i secondi che incontriamo per primi sulla nostra strada. E, parola mia, quanto toccò a me, ricordo di averli trovati “belli un casino”. Ma sono stato fortunato: nessuno mi ha preso in giro … Qualcuno ha solo lasciato sul mio passaggio qualche “buon” romanzo guardandosi bene dal proibirmi gli altri.
6. IL DIRITTO AL BOVARISMO E’ questo, a grandi linee, il “bovarismo”, la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazione: l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale e il cervello che prende (…)
7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE (qui Pennac ci presenta un soldato un po’ particolare, che ama leggere Gogol durante l’esecuzione di un servizio, considerato dai più, poco onorevole: pulire le latrine. Il messaggio, consegnatoci dallo scrittore francese, è che qualunque luogo è buono per chi ami la lettura…. anche un comune gabinetto).
8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE E’ la libertà che ci concediamo di prendere un volume a caso della nostra biblioteca, di aprirlo, dove capita e di immergercisi un istante, proprio perché solo di quell’istante disponiamo.
9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA L’uomo che legge a viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano.(…)
10. IL DIRITTO DI TACERE L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. (…) (…) le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere.
mercoledì 11 marzo 2009
Facememe
3. Un nome maschile : Andrea
4. Un nome femminile : Arianna
5. Una professione : Astronauta (per la serie: Cosa vuoi fare da grande ?)
6. Un colore: Arancione
7. Qualcosa da indossare: Accappatoio
9. Un cibo : Aragosta
10. Qualcosa che si trova in bagno: Attaccapanni
11. Un luogo : Amsterdam
12. Un motivo per essere in ritardo: Apnea in vasca da bagno (che cavolata!)
13. Qualcosa che urleresti: Alimortaccitua
14. Il titolo di un film: Antartica
15. Qualcosa da bere: Aranciata
16. Un gruppo musicale: A-Ha
18. Il nome di una via: Arton
lunedì 9 marzo 2009
Una Festa della Donna... alternativa!
ieri era la Festa della Donna e nel mio blog è passata un pò in sordina ... ma sono d'accordo con chi afferma che si è perso nel tempo il vero valore di questa festa, a favore del lato consumistico e goliardicamente esagerato che noi donnine - non donnette ... quelle sono mitiche ;) - riusciamo a tirare fuori, specie nella serata dell'8 marzo.





